Sharing economy, una seconda frontiera del finanziamento

La sharing economy è al pari del Crowdfunding, la nuova frontiera del finanziamento, con alla base una forte condivisione di risorse tra più persone per ottenere dei vantaggi reciproci.  Nata inizialmente per favorire un maggiore risparmio dalla condivisione di beni e servizi, nel tempo ha raggiunto un successo così alto da essere pienamente utilizzato anche nel settore dei finanziamenti, con siti on line che permettono di investire nel prestito tra privati come la più famosa piattaforma di Prestiamoci.

Sharing economy: dalla condivisione dei servizi al settore finanziario

La sharing economy altro non è qui che un modello economico e sociale basato sulla collaborazione degli utenti ed ampliata soprattutto dal forte utilizzo della rete, che permette mediante le più moderne tecnologie di agevolare un più facile contatto e rendere più immediato lo scambio di beni e di risorse. Come notiamo i vantaggi di questa politica della condivisione sono molteplici, poiché permette ad ogni utente di poter ottenere non solo un semplice risparmio utilizzando un bene in comune, ma anche di ricercare delle potenziali possibilità di investimenti.

Questo perché la sharing economy è in continua evoluzione, è accanto alla classica condivisione di auto, spese di trasporto, case, stanze e progetti comuni, potranno essere previsti dei nuovi servizi aggiuntivi. Molte sono inoltre le piattaforme sulla rete nate per favorire un maggior sviluppo della sharing economy e che si apprestano ad assumere una configurazione sempre più attiva di mediatori, sia per gli utenti privati e sia per le piccole realtà imprenditoriali come le start-up.

Un piccolo esempio di sharing economy è ad esempio offerto dalla piattaforma “ Airbnb” che al momento favorisce l’incontro tra chi vuole affittare un alloggio e chi lo ricerca, ma che ha tra i suoi progetti di offrire anche dei servizi aggiuntivi come la vendita di biglietti aerei o di prenotazioni al ristorante. Viceversa nel mondo degli investimenti sulla logica della sharing economy italiana, sta trovando ampio spazio la piattaforma di prestiti “ prestiamoci”.

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