Cosa sono i buoni fruttiferi postali. Come usarli

17 dicembre 2014 da Iolanda | in Come Risparmiare, Investimenti Online.

Ecco cosa sono i buoni fruttiferi postali e guida su come usarli

I buoni fruttiferi postali rappresentano una valida alternativa ai conti deposito, per quei piccoli risparmiatori che desiderano investire dei capitali con piccoli rendimenti e con pochi rischi.

I buoni fruttiferi postali sono titoli garantiti dallo Stato grazie all’emissione da parte della Cassa depositi e prestiti e prevedono una collocazione esclusiva delle Poste Italiane.

Tra i vantaggi principali dei buoni fruttiferi postali vi è la garanzia della restituzione di tutto il capitale investito e degli eventuali interessi maturati, così come la sottoscrizione e il rimborso possono essere eseguite in un qualsiasi ufficio postale senza l’applicazione di alcuna commissione.

Tra gli svantaggi principali, invece, dei buoni fruttiferi postali vi è la tassazione fiscale applicata sui suddetti titoli. Gli interessi, infatti, sono soggetti comunque al pagamento di un’imposta sostitutiva sui redditi con una percentuale del 12,50%, oltre che al pagamento di un’imposta di bollo.

I buoni fruttiferi postali, sono tipologie d’investimento adatte ad ogni tipologia di utente e per ogni esigenza temporale, in quanto presentano categorie specifiche dedicate ai minori, possono essere indicizzati sul tasso di inflazione o ancora prevedere orizzonti temporali nel breve termine ( 18 mesi) o nel medio termine ( tre anni).

Inoltre è lo stesso utente a decidere quanto investire, versando una somma di denaro sulla quale matureranno anche degli interessi corrisposti a scadenze prefissate. Di conseguenza sono delle tipologie di investimenti adattissime ai piccoli risparmiatori, che possono destinare parte dei propri capitali verso i buoni fruttiferi, senza vincoli a una determinata scadenza, con un diritto del titolare  di farsi rimborsare tutto il capitale in un qualsiasi momento.

Oltre all’assenza di vincoli sul capitale, i buoni fruttiferi postali sono rimborsati al valore nominale, ciò si traduce in nessun rischio sulla perdita del capitale o di oscillazione dei prezzi.




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