Tipi di Azioni finanziarie

Le azioni finanziarie possono essere:

Azioni ordinarie

Sono le azioni finanziarie che non rientrano in nessuna delle categorie seguenti. Assegnano diritti patrimoniali quali il diritto al dividendo, diritto al rimborso del capitale in caso di scioglimento della società e il diritto di opzione in caso di aumento del capitale; assegnano anche diritti amministrativi, tipicamente quello di voto nell’assemblea ordinaria e straordinaria della società.

Azioni privilegiate

Le azioni finanziarie privilegiate sono azioni nominative che assicurano all’azionista la precedenza nella ripartizione degli utili e nel rimborso del capitale all’atto dello scioglimento della società. Dati questi privilegi i portatori di azioni privilegiate subiscono delle limitazioni nel diritto di voto, che è precluso nelle assemblee ordinarie, mentre è concesso in quelle straordinarie. Attribuiscono inoltre ai loro possessori diritti patrimoniali correlati ai risultati dell’attività sociale in un determinato settore. Nell’eventualità in cui le azioni privilegiate conferiscano al titolare il pieno diritto di voto, queste prendono il nome di “azioni preferenziali”. Le azioni privilegiate possono essere emesse anche da società “non quotate”.

Azioni di risparmio

Sono azioni finanziarie prive del diritto di voto nell’assemblea ma privilegiate nella distribuzione del dividendo, poiché la società emittente deve distribuire utili ai titolari di queste azioni fino ad almeno il 5% del valore nominale delle azioni stesse. Sono, solitamente, destinate ai piccoli risparmiatori che cercano più il rendimento dell’investimento che l’esercizio del diritto di voto. Sono state istituite in Italia con la legge 7 giugno 1974 n. 216, che ha istituito la Consob. Queste azioni sono spesso al portatore perché destinate generalmente al grande pubblico. Le azioni di risparmio possono essere emesse da società con azioni quotate in Borsa che non quotate (art. 2348, co.2).

Azioni di godimento

Sono delineate all’articolo 2353 del codice civile. Si tratta di azioni assegnate come rimborso all’ex azionista nel caso in cui le sue azioni siano state annullate per via di una riduzione del capitale sociale per esuberanza. Esse attribuiscono un diritto di partecipazione agli utili futuri ma non rappresentano una quota di capitale sociale e sono postergate rispetto alle altre categorie di soci. Gli utili saranno corrisposti a questa categoria di azioni solo successivamente alla remunerazione di tutte le altre categorie di azioni nella misura dell’interesse legale, e anche in caso di scioglimento della società il diritto alla liquidazione di un eventuale attivo residuale sarà postergato rispetto alle altre categorie di azioni. Alle azioni di godimento è negato il diritto di voto. Esse scaturiscono dalla differenza di valore che intercorre tra il valore nominale dell’azione e il valore reale della stessa; l’azione all’atto del rimborso ha un valore di gran lunga superiore a quello originario (valore nominale) e per la differenza vengono attribuite queste azioni di godimento.

Azioni postergate

Sono azioni finanziarie che hanno diverse modalità di partecipazioni alle perdite. L’azione dunque subisce la perdita solo dopo il totale annullamento delle altre azioni. È possibile quindi creare azioni postergate nella partecipazione alla copertura delle perdite. Questo tipo di azioni non è ammesso alle contrattazioni di borsa ed inoltre non garantisce il diritto di voto in assemblea a meno che non sia esplicitamente previsto dall’atto costitutivo o dallo statuto della società

Azioni correlate

Sono azioni fornite di diritti patrimoniali correlati ai risultati dell’attività sociale in un determinato settore. Sono disciplinate dall’articolo 2350 comma 2 del codice civile e sono state istituite con la riforma del diritto societario entrata in vigore a gennaio 2004. Non concedono comunque diritto al dividendo se non sulla base di utili risultanti dal bilancio complessivo della società.

Azioni a favore dei prestatori di lavoro

L’art 2349 consente l’assegnazione straordinaria di utili ai dipendenti della società attraverso un procedimento articolato: gli utili conseguiti vengono imputati a capitale e per l’importo corrispondente la società emette speciali categorie di azioni che vengono assegnate gratuitamente ai prestatori di lavoro. Per tali azioni, la società, può stabilire norme particolari riguardanti: la forma, le modalità di trasferimento e i diritti spettanti agli azionisti.

Azioni a voto limitato

Sono azioni che subiscono una limitazione del diritto di voto rispetto alle azioni ordinarie (ad esempio, possono votare solo nelle assemblee straordinarie), fino alla sua totale soppressione. In questa ipotesi rientrano:

  • Azioni senza diritto di voto;
  • Azioni con diritto di voto subordinato al verificarsi di condizioni non meramente potestative;
  • Azioni con diritto di voto limitato a particolari argomenti.

Se vengono emesse da società quotate in borsa, devono avere un privilegio dal punto di vista patrimoniale, secondo quanto previsto dall’art. 145 comma 1 del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58, venendo ad assumere la veste di azioni di risparmio o azioni privilegiate. Se sono emesse da società non quotate in borsa, il diritto di voto può essere limitato anche senza la concessione del privilegio patrimoniale.
Fonte: Wikipedia

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